Massimo Cacciari

Biografia

Studi e inizi

Di ascendenze emiliane per via paterna (il nonno Gino Cacciari, di Medicina, si era trasferito a Venezia per dirigere i cantieri navali della città), è figlio di Pietro, pediatra, e di una casalinga proveniente da una famiglia di artisti[2][3][4]. Ha un fratello minore, Paolo, che è stato vicesindaco di Venezia e deputato per Rifondazione Comunista.

Dopo aver frequentato il liceo classico Marco Polo di Venezia, si è laureato in filosofia nel 1967 all’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla Critica del Giudizio di Immanuel Kant, con relatore Dino Formaggio. Ancora studente, fu collaboratore dei professori Carlo DianoSergio Bettini e Giuseppe Mazzariol[4].

Carriera accademica

Nel 1980 diviene professore associato di estetica presso l’Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario[5]. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele[6] a Cesano Maderno, di cui è preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia politica, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui Angelus NovusContropianoil CentauroLaboratorio politico.

Al centro della sua riflessione filosofica si colloca la crisi della razionalità moderna, che si è rivelata incapace di cogliere il senso ultimo del reale, abbandonando la ricerca dei fondamenti del conoscere. La sua visione muove dal concetto di “pensiero negativo”, ravvisato nelle filosofie di Friedrich Nietzsche, di Martin Heidegger e di Ludwig Wittgenstein, per risalire ai suoi presupposti in alcuni aspetti della tradizione religiosa e del pensiero filosofico occidentali.[7]

Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali meritano una particolare attenzione: Krisis (del 1976); Pensiero negativo e razionalizzazione; (1977), Dallo Steinhof (1980), Icone della legge (1985), L’angelo necessario (1986)[8]Dell’inizio (1990), Della cosa ultima (2004) – vincitore del Premio Cimitile -, Hamletica (2009), Labirinto Filosofico (2014), Il Lavoro dello Spirito (2020) è il suo scritto più recente. I volumi Icone della legge e L’angelo necessario presentano, inoltre, alcune pagine dedicate alla filosofia dell’icona e agli esiti del pensiero del mistico russo Pavel Aleksandrovič Florenskij.

Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in architettura conferita dall’Università degli Studi di Genova nel 2003, la laurea honoris causa in scienze politiche conferita dall’Università di Bucarest nel 2007 e la laurea honoris causa in filologia, letteratura e tradizione classica conferita dall’Università di Bologna nel 2014.

Attualmente è presidente della fondazione Gianni Pellicani [9] e insegna Pensare filosofico e metafisica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato anche prorettore vicario[10].

fonte: Massimo Cacciari – Wikipedia

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