Guarda l’intervista della professoressa Carmela D’Aronzo che si è tenuta presso gli studi del programma Campania Live di Ottochannel .
Giorno: 17 Maggio 2024
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«Piazza Duomo» e architettura del futurochance grazie all’intelligenza artificiale

Si è svolta in piazza Roma l’iniziativa sul tema «Ai-Architectural », supportata da Ance Benevento, di cui è leader Mario Ferraro, da Ance Giovani imprenditori e da Offtec, nota società di progettazione guidata
dall’architetto Flavian Basile, per la presentazione ufficiale del progetto di ristrutturazione della «Piazza Duomo», opera innovativa all’insegna di un significativo ammodernamento per la città.
L’evento, che ha calamitato le presenze di autorevoli relatori, tra cui massimi esperti nel settore, è stato pianificato in sinergia con l’Unisannio in una proiezione di sostegno all’innovazione e alla tecnologia.
Inserita nell’ambito della decima edizione del Festival «Stregati da Sophia», l’iniziativa ha
evidenziato come l’intelligenza artificiale possa sostenere una visione architettonica stimolante
per il quotidiano, in grado di spronare l’avvio di un’architettura sempre più sostenibile e inclusiva. «Parlare
d’intelligenza artificiale nel settore delle costruzioni – ha detto Ferraro – è più complesso rispetto ad altri comparti per l’esiguità di alcuni dati specifici che rappresentano l’elemento su cui si fonda l’intelligenza artificiale.
Tuttavia governando il processo di trasformazione in atto è possibile utilizzare l’Ia al servizio di tutti i comparti con ovvi risvolti positivi. Spero che l’appuntamento sull’intelligenza artificiale possa ripetersi
annualmente nell’ambito del festival della Filosofia, al fine di governare le trasformazioni in atto mettendo le nuove tecnologie al servizio delle imprese». «L’Ia offre un’opportunità per sviluppare architetture sempre più sostenibili ed efficienti ha chiarito lo stesso Basile -. In questa direzione si muove
anche il Bim, che rappresenta una risorsa interessante in merito alla sostenibilità poiché consente di ottimizzare le fasi di pianificazione, realizzazione e gestione di un’opera. Alla base del ridisegno dei luoghi in cui viviamo vi è l’infinita quantità di dati che produciamo continuamente, anche attraverso
gli smartphone. Si tratta di dati che permettono di interpretare le scelte dei cittadini nello spazio urbano con cui interagiscono e consentono di formulare nuovi paradigmi per ridisegnare le città del futuro.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale può rappresentare un alleato e fornire un grande ausilio».
«L’intelligenza artificiale – ha chiosato Gerardo Casucci, vice presidente di Confindustria – non è un’intelligenza perché tra l’intelligenza artificiale e quella naturale vi è la stessa differenza che c’è tra l’apprendere e il comprendere. È, però, una grande opzione per il futuro ». A suo avviso è necessario
«riuscire a interagire con l’intelligenza artificiale e dare delle regole per non lasciarla alla gestione generale senza riuscire a metterla in un canale che ci permetta di arrivare a una vera alleanza con noi, perché il vero problema è questo. Cioè quello di costruire un’alleanza con uno strumento che è una
macchina ma che, nel frattempo, sta crescendo». -

Pienone a Benevento per Roberto Vecchioni, la lezione ai giovani: “La parola è ricchezza, vi fa uomini”
C’è la firma d’autore di Roberto Vecchioni sulla decima edizione del Festival Filosofico del Sannio. In un teatro San Marco strapieno, dinanzi a una platea intergenerazionale, il professore cantautore ha tenuto questo pomeriggio la sua lezione sull’importanza del linguaggio, tema che ha caratterizzato per il 2024 la kermesse organizzata da Stregati da Sophia. Ma è soprattutto alle tante ragazze e ai tanti ragazzi presenti che il paroliere milanese si è rivolto nella sua lectio magistralis: “Amate la parola, è ricchezza. E vi fa uomini“. Per tutti gli altri, invece, l’invito è a scacciare narrazioni mediatiche semplicistiche e negative che ritraggono i giovani come una massa indistinta di violenti: “Non è così, non lasciatevi ingannare”
Quanto al nuovo linguaggio della musica, nessun dubbio: quello attuale è completamente diverso da quello che ha segnato la meravigliosa epopea del cantautorato italiano: “Ci sono rapper bravi e anche tanta musica indie interessante ma no, il linguaggio non è quello di Guccini, Dalla o De Andrè. Ma è perchè i tempi sono cambiati. Oggi, però, Guccini, Dalla e De Andrè si ascoltano ancora. Resta da capire cosa resterà, tra qualche decennio, delle canzoni di oggi”.
Cambia il tempo, passano le stagioni ma alle nuove generazioni Vecchioni rinnova l’invito a sognare. Proprio come ha fatto lui, venticinque anni fa, componendo uno dei capolavori più amati dal suo pubblico: “Come si fa a non sognare? Io ho iniziato da bambino. Ero a scuola, guardavo il soffitto e sognavo. E sono stati i sogni a salvarmi la vita”.
fonte (e video): https://www.ntr24.tv/2024/05/15/pienone-a-benevento-per-roberto-vecchioni-la-lezione-ai-giovani-la-parola-e-ricchezza-vi-fa-uomini/
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Vecchioni a Benevento: lasciatevi arricchire dalle parole
“Sognare sempre e sapere che le parole sono la vera ricchezza”. E’ il messaggio di Roberto Vecchioni ai più giovani. Il cantautore protagonista a Benevento per la decima edizione del Festival filosofico del Sannio, promosso dall’associazione Stregati da Sophia.
Il prof della musica italiana ha tenuto una lezione su “L’importanza del linguaggio” al Teatro San Marco incantando la sala gremita in un’analisi dettagliata dell’evoluzione delle parole. Dai mugugni degli uomini primitivi, dalla lallazione dei bambini a Shakespare e fino al linguaggio più moderno.
“Ci sono ragazzi meravigliosi, non lasciatevi ingannare da chi dice il contrario. Ma è necessario insegnar loro che la parola è una ricchezza che li rende ancor più uomini, persone identità. Non basta cliccare occorre inventare con una penna in mano”.
E sul linguaggio moderno “E’ diverso, sintetico ma anche bello. Ci sono rapper molto bravi, la musica indi è fatta bene. Non è certo il nostro. Non è il linguaggio di Guccini, De Andrè e Dalla ma i tempi cambiano e Guccini, De Andrè e Dalla restano, non so però quanto del linguaggio di oggi resterà”.
E poi il consiglio sempre attuale di “Sogna ragazzo sogna”. “ Ho cominciato a pensarlo – racconta – da quando ero bambino. Sognavo nel banco… e i sogni mi hanno salvato la vita”.
Gran finale dunque per l’evento che anche quest’anno ha fatto registrare tanta partecipazione “Si sono iscritti mille e 200 ragazzi – ha spiegato la presidente dell’Associazione, Stregati da Sophia, Carmela D’Aronzo -. Abbiamo diciotto istituti di Benevento e della provincia sannita ma anche di Caserta, Foggia e Avellino in più tanti adulti che amano la filosofia. Un successo determinato dal fatto che affrontiamo i problemi dell’uomo di oggi e lavoriamo tanto sulla ‘parola’ e non a caso chiude l’edizione di quest’anno dedicata al linguaggio un maestro con Roberto Vecchioni”.
