Nicola Gratteri

Nicola Gratteri , magistrato e saggista. Impegnato in prima linea contro la ‘ndrangheta, vive sotto scorta dall’aprile del 1989.

Il 21 giugno 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.

Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria . Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta nomina Gratteri componente della task force per l’elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Nel febbraio 2014 per il nuovo Governo Renzi viene proposto il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia, ma alla fine prevale Andrea Orlando, già Ministro dell’ambiente del Governo Letta, pare a seguito dell’opposizione del Presidente Napolitano.[

Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione Parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l’incarico compatibilmente al suo ruolo in procura.[

Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Il 21 aprile 2016 il plenum del Csm, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.[9]

Gratteri da sempre è molto sensibile all’importanza dell’educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università, in Italia e all’estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non “conviene” essere ndranghetisti. Nel novembre 2011 ha pubblicato un libro, assieme al giornalista Nicaso, La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.[

Dal 2007 al 2020 ha pubblicato oltre 20 libri, perlopiù scritti in collaborazione del giornalista Antonio Nicaso.